Guardare indietro al proprio passato e riuscire a capire come eravamo, perchè ci siamo comportati in un dato modo, cercare motivazioni e risposte...
Mi rendo sempre più conto che non è facile. Anche perchè certe situazioni si interpretano secondo il nostro modo di essere "adesso".
Come si può giudicare col senno di poi persone e situazioni del passato, quando noi eravamo diversi da come siamo adesso?
Per chi ha avuto una vita trascorsa nella "normalità", ed è una persona che non si pone particolari problemi, è molto semplice fare un quadro della propria vita.
Per chi ha vissuto situazioni difficili è faticoso capirne il senso.
Spesso si dà la colpa a persone o a situazioni del passato per quello che si è nel presente, per come si è vissuti, per quello che ci è mancato, per quello che avremmo potuto essere.
A volte ci si riempie di rabbia, non si riesce ad interpretare con serenità, non si perdona.
Ci portiamo dentro la rabbia, o l'infelicità, o i sensi di colpa, o la mancanza di amore come braci sopite nella cenere, che però possono anche bruciare la nostra vita con scelte o atteggiamenti sbagliati.
C'è chi dice che non si deve pensare al passato...proprio perchè è "passato", che si deve vivere "adesso", nel presente e proiettati nel futuro.
Secondo me, non si può dimenticare il passato, non si può chiudere con il passato. Bisogna elaborarlo, seppure faticosamente, per riuscire ad accettarlo con serenità.
Non è facile. In certi casi si deve rinunciare alla rabbia, alla vendetta, ai sensi di colpa, ma penso che su tutto debba prevalere l'amore, l'amore per noi stessi. L'amore ci aiuta a conoscere, a comprendere, a perdonare, a non farci del male.
La vita di ogni essere umano si allunga nel tempo tra passato e presente, dalla prima scintilla di vita all'ultimo respiro. Ogni essere umano è il suo passato oltre che il presente.
Su "Il Fatto Quotidiano" di oggi, all'interno dell'articolo di Marco Travaglio: "Ma io difendo quella croce", ho letto un pensiero di Natalia Ginzburg, ebrea e atea, che negli anni Ottanta scrisse:
"Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. E' l'immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l'idea dell'uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente...".
Nel caos di parole inutili e stupide dette al riguardo, qui ci trovo un senso...
Il messaggio mi è stato inviato da un amico del blog. L'ho trovato molto interessante. A voi la lettura...
Messaggio di Nostra Signora de Anguera (Brasile) del 29 agosto 2009
Cari figli, io sono vostra Madre e vengo dal cielo per chiamarvi alla conversione sincera. Non restate con le mani in mano. Dio ha fretta e vi attende con immenso amore di Padre. Voi siete del Signore e solo in Lui dovete depositare tutta la vostra fiducia e speranza. Vivete in un tempo peggiore di quello del diluvio. L’umanità ha sfidato il Creato e cammina verso l’abisso dell’autodistruzione. Non tarderà a cadere sull’umanità l’ira di Dio. Convertitevi in fretta. Io vi amo e sono instancabile. Siate fedeli ai miei appelli. Non restate lontani dal Signore. Questo è il tempo opportuno per riconciliarvi con Dio. Inginocchiatevi e pregate. Arriverà il giorno in cui l’Europa stenderà la mano al mondo come un mendico che ha bisogno di aiuto. La Russia sarà una pietra per molte nazioni e Roma sarà distrutta col fuoco. Soffro per quello che vi attende. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della vostra fede. Voi che state ad ascoltarmi non scoraggiatevi. Nell’ora del dolore voi sarete protetti e nessun male vi raggiungerà. Confidate nella mia materna protezione e sarete vittoriosi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Esclusiva XL: ascolta "Inneres Auge", il nuovo singolo di Franco Battiato
di Paolo Gallori
Il brano anticipa l'album Inneres Auge - Il tutto è più della somma delle sue parti (nei negozi dal 13 novembre) ma è soprattutto l'affondo al presente del Battiato più indignato. Che con retorica si chiede: "Che male c'è a organizzare feste private con belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato?" Se hai Internet Explorer 6 clicca qui per ascoltarlo
Esclusiva XLFranco Battiato - "Inneres Auge"
L'ascolto del nuovo singolo di Franco Battiato, Inneres Auge, è davvero una grande esclusiva di XL. Perché non si tratta solo dell'anticipazione del ritorno di una delle massime firme della creatività musicale italiana. Il 13 novembre Battiato pubblica un disco molto particolare: Inneres Auge - Il tutto è più della somma delle sue parti, titolo che esprime perfettamente la ricchezza di una tracklist (riportata a fondo pagina) che affianca quattro brani inediti a reperti del passato completamente ricantati, riarrangiati e risuonati. Non una somma di hit, non una raccolta di successi, ma qualcosa che, nella sua complessità, è molto più vicino a un vero e proprio nuovo album frutto di una nuova sensibilità.
Sensibilità, quella di Battiato (foto di Giovanni Canitano), che risuona particolarmente ferita dagli attuali tempi. E che esprime il suo urlo di dolore proprio col brano Inneres Auge, che arriverà in radio solo il 30 ottobre e che XL vi propone qui in un ascolto web esclusivo. Si tratta di nuovo importante capitolo di quel filone della vicenda artistica dell'autore siciliano che potremmo definire "dell'indignazione". All'interno del quale trova posto, ad esempio, l'invettiva contro la politica e il potere che Battiato affidò a Povera Patria: era il 1991, lo Stato avrebbe presto assistito inerme alle esecuzioni mafiose di Falcone e Borsellino, ma si era anche alla vigilia di Mani Pulite. E poi Ermeneutica, in cui Battiato nel 2004 raccontò di seme umano infettato da tensioni e frustrazioni, di una "mostruosa creatura" chiamata fanatismo che ha stravolto il senso del sacro, di uomini schiavi delle macchine e di stati servi di "quella scimmia di presidente" per il quale "s'invade si abbatte si insegue si ammazza il cattivo si inventano democrazie...".
Anche in Inneres Auge i riferimenti sono chiari. E di certo non puramente casuali. Ecco il testo:
INNERES AUGE
Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina. Uno dice che male c'è a organizzare feste private con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato?
Non ci siamo capiti e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti? Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il denaro? La Giustizia non è altro che una pubblica merce... di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.
La linea orizzontale ci spinge verso la materia, quella verticale verso lo spirito. Con le palpebre chiuse s'intravede un chiarore che con il tempo e ci vuole pazienza, si apre allo sguardo interiore: Inneres Auge, Das Innere Auge
La linea orizzontale ci spinge verso la materia, quella verticale verso lo spirito. Ma quando ritorno in me, sulla mia via, a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato... mi basta una sonata di Corelli, perchè mi meravigli del Creato!
Le piazze di sera a Padova...Piazza dei Frutti, Piazza delle Erbe, e in mezzo il Palazzo della Ragione, restaurato da poco.
I giovani che riempiono i bar per il tradizionale spritz, l'eco dei canti provenienti dal Bo che festeggiano i neolaureati.
L'antico negozio di mercerie vicino al volto che collega le due piazze, dove una trentina d'anni fa acquistai la prima copertina per il figlio che doveva nascere...
Tutto è tranquillo stasera, e l'aria autunnale respira piano sotto ai portici...
"La "luce" è nel cosmo, dobbiamo individuare la lunghezza d'onda della "luce" che ci circonda abbondante, a qualcuno servono "occhiali speciali", sembra buio ma con sistemi "infrarossi" si vedono meraviglie...".
Io non ho molti amici "veri", ne ho due, che mi conoscono e che mi darebbero il loro appoggio incondizionato.
Li definisco "luce nel buio".
Mi conoscono, mi capiscono di più dei miei familiari.
Mi fanno sentire me stessa.
La mia vita, per forza di cose, è abbastanza solitaria. Non posso vivere come vorrei, e cioè nella realizzazione di me stessa.
Per questo gli amici "veri" per me sono un dono prezioso.
Stamattina mi sono imbattuta per caso in una persona che, nel giro di un'ora, mi ha parlato di "costellazioni familiari", karma, reincarnazione, energia cosmica.....Un'ondata gigantesca riversata su di me...Metodi alternativi per andare alla ricerca di sè e del senso della Vita...
Mi ci voleva.....Vivere non è correre su un'autostrada...Vivere non può essere una questione di fortuna o di sfiga...
Stamattina, prima dell'alba, guardando di sfuggita il cielo ho visto tre stelle allineate in una diagonale perfetta. Ho pensato agli uomini che da millenni scrutano il cielo in cerca di risposte, mi sono lasciata affascinare dalla perfezione dell'Universo...E proprio stamattina avevo ancora pensato al senso di tutto questo, al senso della Vita.
Io non sto correndo su un'autostrada, sto facendo percorsi tortuosi, devo per forza trovare un senso.
Anna Pacifica Colasacco - Miss Kappa - è arrivata a pochi metri da Berlusconi durante lo show di Onna. Ecco la sua testimonianza.
L’arrivo del presidente era previsto ad Onna per le 15,30. Alle 14 ero già lì. Decisa ad entrare fra e con i cittadini. Cittadini pochissimi, spiegamento enorme di forze dell’ordine e protezione civile e croce rossa e dame di carità e misericordia e tantissimi giornalisti. Entro senza problema.
Una curva, si apre davanti a me lo scenario delle casette mobili. Villaggetto colorato, fiori alle finestre. Il prato solo davanti ad una casa, quella che servirà per il set. Le altre hanno terra battuta coperta di paglia. Mi avvicino, apro una porta e varco l’uscio. Vedo un’abitazione che mi fa pensare ad una roulotte, ma decorosa e vivibilissima. Mi guardo intorno in cerca di cittadini. Nulla.
I comitati avevano preparato degli striscioni e stavano arrivando alle 14,30, come da appuntamento. Decido di tornare all’ingresso del paese, dove si era stabilito di incontrarci. Appena arrivano i ragazzi del 3e32, la polizia si fa avanti. L’ordine è quello di non farli passare. E li bloccano. Io sono dall’altra parte. Dentro.
Auto blu, sirene. Arriva Bruno Vespa. A seguire, il presidente.
Mai avevo visto Berlusconi dal vivo. Fa impressione: una statua di madame Tussauds è molto più espressiva e mobile. Suda. Entra nell’unica casina col prato davanti. Mi rendo conto di essere invisibile. Ma voglio parlargli.
Aggiro la casetta per raggiungere un’altra entrata. Improvvisamente un gruppo di signore, mai viste alle riunioni dei comitati, srotola uno lenzuolo, debitamente conservato in borsa. A seguire un altro.
Il presidente esce dalla casina ed urlo con tutta la voce che ho, lui è lì a due passi, “presidente, venga a parlare con i cittadini”, “presidente venga a sentire le nostre istanze”.
Subito un nugolo di poliziotti mi oscura, ma ora urlano anche le altre, “presidente, esistiamo anche noi, non solo i cittadini di Onna, questo non è un teatro, 5.000 sfollati chiedono di rimanere sulla propria terra”. Lui suda e si allontana verso l’asilo.
Sento degli applausi, voglio vedere chi applaude, se è Aquilano. Cerco mani che battono e non le trovo. Ma gli applausi ci sono, escono da un altoparlante. Come in una sit com.
Il nostro decide di abbreviare la cerimonia e, sotto i fischi, si allontana. La festa è finita.
________
Update, Berlusconi da Vespa alle 21,37: «Non sono casette di legno, sono vere e proprie ville a cui piacerebbe anche a noi abitare». Certo, farà scambio con Villa Certosa.
I pregiudizi sono forme di giudizio ingiuste nei confronti degli altri.
A prescindere dall'affermazione evangelica: "Non giudicare se non vuoi essere giudicato"..., succede di norma che si attribuiscono giudizi in base all'apparenza, in base a un modo di pensare dovuto spesso ad ignoranza o a limitatezze di conoscenza dell'altro in genere.
I pregiudizi creano disagio, limitano, bloccano...
Uno può sentirsi "prigioniero" dei pregiudizi.
Ricordo la mia prof. di latino in prima superiore che si era convinta che io non capissi niente di latino e faceva fatica a darmi la sufficienza nei compiti perchè non riteneva possibile che io non facessi errori!!
I pregiudizi sono più gravi quando vengono esercitati da persone di cultura, da familiari.
I pregiudizi sono una chiusura di mente e di cuore, perchè non si ammette che gli altri possano cambiare, possano crescere, migliorare...
Per superare i pregiudizi ci vuole intelligenza, comprensione e amore per il prossimo.
Essere aperti nei confronti dei cambiamenti, sforzarsi di uscire dal proprio io per comprendere l'altro.
Anche perchè è ingiusto giudicare una persona per quello che non è.
Credo sia triste morire senza essere stati compresi, conosciuti per quello che si è veramente...
Fu investito di domenica mattina presto, mentre si recava a dir messa...
Era il fratello più giovane di mia mamma, alla quale era legatissimo, sacerdote dell'Ordine dei Salesiani di Don Bosco.
Se dovessi definirlo nei miei ricordi, lo chiamerei: zio allegria...Perchè le sue visite durante la mia infanzia erano caratterizzate da giornate di euforia, alle quali non ero abituata. Lui giocava con me senza stancarsi, mi lanciava in alto a toccare il soffitto della cucina...per me era l'estasi!!
Celebrò le mie nozze, e fu sempre presente nei momenti difficili della mia vita.
Visse la povertà, alla quale si era votato facendosi prete.
Ricordo che un mese prima di morire assistette ad una disputa per l'eredità di famiglia tra me e mio fratello e alla fine, prima di andarsene disse: "Vedi, io possiedo solo quello che indosso, sono nato senza niente e morirò senza niente...". Furono le sue ultime parole.
Me ne resi conto quando, dopo la sua morte, mi consegnarono una scatola con i suoi effetti personali...quasi nulla...
E così, per l'ennesima volta, mi chiedo qual'è il senso della Vita...
E mi rendo conto che non è nel denaro, nel potere...nei beni transitori, "finiti"... Penso invece all'infinito, a tutto ciò che va oltre i limiti di questo mondo...
E mi concedo di sognare, in comunione con il carissimo zio don Giovanni...
Questa poesia di Giovanni Pascoli mi accompagna dai tempi della scuola nel ricordo di ciò che rappresenta il 10 Agosto.
Io, da sempre, sono un'amante costantemente innamorata della volta celeste, delle stelle, della luna...Dopo tanti anni mi lascio ancora affascinare dalle stelle, mi viene ancora da chiedermi, guardandole, qual'è il senso della vita, dell'universo...
Questo è per me un amore che fa parte di me, del mio modo di essere, della mia vita. Come pure l'amore per la Natura. Sono stati presenti dentro di me, naturalmente, dalla mia infanzia.
Ho trascorso tante serate del 10 Agosto a scrutare il cielo per individuare stelle cadenti, soprattutto in montagna, dove il cielo notturno è più limpido, più vasto, e le stelle innumerevoli.
Ricordo le mie prime stelle cadenti a Palinuro...Un'emozione fantastica, quasi da fiaba.
Ma sempre, quando butto la testa all'indietro per guardare le stelle, provo un senso di infinito, come se anch'io fossi parte di cielo, di stelle...
"Psicologia generale" di L. Anolli e P.Legrenzi e
"La Masseria delle Allodole" di A.Arslan
Ho visto...
"Gli ostacoli del cuore"
Sto ascoltando...
Vasco Rossi
Venditti
Ligabue
ecc. ecc.
Vorrei tanto...
Amare ed essere amata. Vivere di emozioni. Viaggiare per conoscere. Ma soprattutto..essere me stessa, realizzare le mie potenzialità, il mio "essere me"...
Frase:
Vit: "Forse l'Amore è l'unica realtà in cui conviene investire".
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